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Start up innovative: incentivi per l’avvio di nuove attività in Emilia Romagna

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Per sostenere la creazione e il consolidamento di nuove start up innovative la Regione Emilia Romagna mette a disposizione incentivi per oltre 6 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto mira a favorire le imprese innovative, ad alta intensità di conoscenza, in grado di sviluppare opportunità sui mercati attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto tecnologico con il fine di generare nuove opportunità occupazionali. Le domande possono essere presentate, esclusivamente online, fino al 30 settembre 2016.

La Regione Emilia Romagna ha approvato nuovi incentivi per sostenere l’avvio e il consolidamento delle start up innovative ad alta intensità di conoscenza. Il contributo, rivolto alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca, vuole favorire la nascita e la crescita di imprese innovative in grado di sviluppare opportunità sui mercati e di creare nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione.
La dotazione finanziaria è di 6.028.065 milioni di euro.

Requisiti

Per essere definita innovativa, l’impresa deve essere iscritta alla sezione speciale del Registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio; il requisito dovrà essere necessariamente presente al momento della presentazione della domanda.

Beneficiari

Il bando si rivolge a micro imprese e PMI regolarmente costituite come società di capitali, incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili e cooperative.

Tipologie di progetto

Sono ammessi agli incentivi i progetti di avvio di attività (tipologia A) e quelli di espansione di start up già avviate (tipologia B).
I settori economici interessati sono i seguenti:
– agroalimentare;
– edilizia e costruzioni;
– meccatronica e motoristica;
– industria della salute e del benessere;
– industrie culturali e creative;
– innovazione nei servizi.

Interventi ammessi

Per gli interventi di tipologia A (avvio di attività)sono ammessi costi riguardanti:
– macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamenti funzionali;
– affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale
del progetto);
– acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
Per gli interventi di tipologia B (espansione di start up) sono ammessi costi riguardanti:
– acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali;
– macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
– spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto);
– acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
– spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 10% del costo totale del progetto).

Domande

La domanda di contributo deve includere il business plan del progetto imprenditoriale ed essere compilata esclusivamente online, tramite una specifica applicazione web, entro il 30 settembre 2016.
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