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Paga l’IRAP l’impresa familiare con due collaboratori

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Avere due collaboratori(moglie e figlio) nell’impresa familiare è circostanza idonea a configurare la sussistenza di un’autonoma organizzazione e, quindi, l’assoggettamento a IRAP del titolare (nel caso di specie, agente di commercio).


E’ quanto affermato dall’ordinanza della Cassazione n. 14789/2018, depositata il 07/06/2018.

Simile posizione è stata espressa dall’ordinanza n. 16742/2017, secondo la quale i compensi corrisposti ai collaboratori (di entità tra i 19.000 e i 38.000 euro circa) sono un elemento rilevante per valutare l’eventuale sottomissione a IRAP dell’impresa familiare.

Le sopraccennate decisioni non sembrano, tuttavia comportare l’automatico obbligo dell’IRAP da parte del titolare di tali imprese.
Infatti varrebbe il principio secondo cui, in assenza di ulteriori elementi atti a configurare un’attività autonomamente organizzata, le imprese familiari sono escluse da IRAP, qualora:

  • si avvalgono di un unico collaboratore;
  • questi svolga mansioni di segreteria ovvero generiche o meramente esecutive.

Si ricorda, infatti, che, secondo la Cassazione a Sezioni Unite n. 9451/2016, non è atta a configurare un’attività autonomamente organizzata (e il conseguente assoggettamento a IRAP) la circostanza di “avvalersi in modo non occasionale di lavoro altrui quando questo si concreti nell’espletamento di mansioni di segreteria o generiche o meramente esecutive, che rechino all’attività svolta dal contribuente un apporto del tutto mediato o (…) generico”. Questo, a condizione che sia utilizzato un unico dipendente o collaboratore.

Rivela la tipologia di attività del collaboratore

In realtà, tale impostazione è stata poi accolta dalla successiva ordinanza n. 17429/2016, nella quale la Suprema Corte, richiamando la citata sentenza a Sezioni Unite, ha sostenuto che, in capo alle imprese familiari, il presupposto impositivo IRAP deve essere verificato dalla natura dell’attività svolta dai collaboratori.
Pertanto, ove il partecipante all’impresa familiare sia unico ed espleti “mansioni di segreteria o generiche o meramente esecutive“, l’impresa stessa non dovrebbe essere sottoposta a IRAP, se difettano ulteriori indici di autonoma organizzazione.

Al di là di ciò, sono in ogni caso esclusi dal tributo regionale i familiari collaboratori, per carenza del presupposto soggettivo.

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