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Licenziamento lavoratori – NaSpI: Attenzione a Frozen

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Durante le vacanze estive mi sono imbattuto in un post, su un gruppo di consulenti del lavoro, che parlava di un accertamento da parte dell’Inps ai danni di un imprenditore, dopo il licenziamento di un lavoratore avente i requisiti per la NaSpI.

Il lavoratore dopo 12 anni di continuativi di lavoro a tempo indeterminato, si era dimesso dalla azienda dove lavorava ed è stato assunto da una nuova azienda, che dopo un mese l’ha licenziato. Da qui l’accertamento.

L’Inps in una circolare del 2017 e precisamente la circolare n. 93 del 30 maggio 2017, aveva comunicato di aver implementato nuove metodologie di controllo preordinate a favorire l’individuazione di fenomeni a rischio di irregolarità. Passando da un approccio di controllo e intervento “ex post”, che evidentemente non permetteva il recupero delle irregolarità, in termini di gettito, ad un approccio preordinato a limitare l’insorgere delle condizioni che possono determinare situazioni di irregolarità o frode, denominato Piano operativo FROZEN.

Che cos’è il Piano operativo FROZEN?

Il piano operativo “FROZEN” è nato per potenziare il contrasto alla simulazione di rapporti di lavoro finalizzata alla fruizione indebita di prestazioni previdenziali.

Ne abbiamo parlato in una nostra pubblicazione del 2017 a cui vi rimandiamo per una lettura approfondita (link).

Quindi fate molto attenzione ai rapporti di lavoro cosiddetti “fittizi” preordinati all’ottenimento della NaSpI.

 

Inps – Frozen: Controlli per il contrasto alla simulazione di rapporti di lavoro
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