Home Lavoro e Previdenza Incentivi per i datori di lavoro

Incentivi per i datori di lavoro

56
0
CONDIVIDI
Incentivi-per-i-datori-di-lavoro-che-assumono-studiorussogiuseppe-lavoro

È stata approvata la Convenzione tra Inps e Ministero del lavoro e delle politiche sociali riguardante un finanziamento aggiuntivo – pari ad euro 40.000.000 – da destinare agli incentivi per i datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori giovani in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 1, D.L. n. 76/2013.

Lo ha comunicato l’Inps, con la circolare n. 180 del 22 settembre 2016.

Regioni di intervento

Il finanziamento aggiuntivo a carico del Fondo sociale Europeo riguarda i soli rapporti di lavoro svolti nelle Regioni del Centro Nord Italia, specificamente in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, ed è diretto a sovvenzionare gli incentivi autorizzati entro il 30 giugno 2015 e fruiti da marzo 2014 a novembre 2015.

Beneficiari

Sono beneficiari dell’incentivo i datori di lavoro che instaurano rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato – anche a tempo parziale – o che trasformano i rapporti a tempo determinato con giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni (30 anni non compiuti alla data dell’assunzione).

Beneficio esteso a cooperative lavoro – somministrazione

Il beneficio si applica anche ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro, ex L. n. 142/2001, nonché alle ipotesi di assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia essa a tempo indeterminato che determinato, mentre non trova applicazione per le assunzioni di lavoratori domestici.

Apprendisti

L’incentivo è riconoscibile anche per l’assunzione degli apprendisti; in questo caso l’agevolazione prevista dall’articolo 1, D.L. n. 76/2013 non può mensilmente superare l’importo della contribuzione dovuta dal datore di lavoro per il medesimo apprendista.

In cosa consiste il beneficio?

Al datore di lavoro che assume a tempo indeterminato spetta un beneficio economico, pari ad 1/3 della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, entro il limite massimo mensile di € 650 per ogni lavoratore.

Durata dell’agevolazione

In caso di assunzione a tempo indeterminato l’incentivo spetta per 18 mesi; in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, l’incentivo spetta per 12 mesi.

Requisiti del lavoratore

Le assunzioni devono riguardare lavoratori giovani che si trovino, alternativamente, in una delle seguenti condizioni di svantaggio previste dall’art. 1, comma 2, D.L. n. 76/2013:

  • siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • siano privi di diploma.

Condizioni datore lavoro

Il godimento del beneficio è poi subordinato ad una serie di condizioni riguardanti il datore di lavoro:

1) le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto rispetto al numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti l’assunzione;

2) il datore di lavoro deve risultare in posizione regolare in ordine all’assolvimento dei propri obblighi contributivi e agli obblighi inerenti la tutela della sicurezza dei lavoratori; deve altresì applicare gli accordi e i contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e rispettare gli altri obblighi di legge;

3) il datore di lavoro deve rispettare i principi di cui all’articolo 4, commi 12, 13 e 15, L. n. 92/2012 – abrogati dall’articolo 34 del D.Lgs. n. 150/2015 ed ora nuovamente disciplinati dall’articolo 31 del medesimo D.Lgs. n. 150/2015, ma vigenti, nella loro formulazione originaria, in riferimento al periodo delle assunzioni/trasformazioni agevolabili:

  • l’assunzione non deve essere attuazione di un obbligo preesistente;
  • l’assunzione non deve violare un diritto di precedenza alla riassunzione spettante ad altro lavoratore diverso da quello assunto;- presso l’unità produttiva ove si intende fruire dell’agevolazione non devono essere in atto sospensioni per crisi o riorganizzazione aziendale, salvo che coinvolgano professionalità sostanzialmente diverse da quelle del lavoratore oggetto di incentivo;
  • il lavoratore assunto non deve essere stato licenziato negli ultimi sei mesi da un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume, ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

Attività di controllo

Per dar seguito a quanto previsto nella Convenzione stipulata, l’Inps comunica che è necessario effettuare – oltre ai controlli automatizzati già svolti dalle procedure informatiche – ulteriori verifiche a campione a carico delle sedi interessate sulla legittima fruizione dell’incentivo.

In particolare, l’attività di controllo prevede due diverse tipologie di attività da porre in essere:

– controlli on Desk: verifiche automatizzate e di natura amministrativa;

– controlli sul posto: verifiche di natura ispettiva, limitatamente alle funzioni dell’Istituto a seguito del riassetto dell’attività ispettiva in materia di lavoro e previdenza sociale operato con il D.Lgs. n. 149/2015, in ordine alla legittimità e alla misura degli importi conguagliati nelle denunce contributive mensili.

Print Friendly, PDF & Email

Warning: A non-numeric value encountered in /home/studioru/public_html/wp-content/themes/srg2017_2/includes/wp_booster/td_block.php on line 997