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Fatturazione elettronica, l’ANC non ci sta! Le esigenze di gettito non possono prevalere sulla sicurezza

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L’associazione nazionale dei commercialisti, non ci sta! La questione della fattura elettronica obbligatoria dal 01 gennaio 2019 in Italia sta assumendo connotati sempre più grotteschi.

Lo ha specificato il presidente dell’ANC nel comunicato stampa del 20/11/2018 nel quale specifica: “il Presidente dell’Autorità Garante della Privacy ha investito il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, circa il rischio di usi impropri da parte di terzi delle miriadi di dati estremamente sensibili quali quelli economici del Paese e queste problematiche vengono ignorate per esigenze di gettito“.

Il problema non è quello di essere o meno favorevoli alla digitalizzazione del Paese, ma le reali criticità in ordine alla privacy della nuova procedura, non sono costituite dai dati sanitari, o meglio, lo sono in minima parte, ma sono rappresentate dai dati economici di tutte le imprese Italiane, che verranno gestiti da soggetti privati che li utilizzeranno per altri fini.

Ci lascia sconcertati e amareggiati, scrive il presidente Cuchel,  la posizione del Ministero che, da parte sua, afferma la necessità di proseguire senza indugi nel percorso intrapreso, stante necessità di non perdere il gettito previsto dall’introduzione della nuova normativa.

Tutto l’impianto della fattura elettronica deve essere riconsideratoin quanto, ad oggi, non presenta un livello di sicurezza sufficiente. 

Vogliamo confidare che il buon senso prevalga, per questo apprezziamo particolarmente le parole del Presidente della Commissione Finanze al Senato Alberto Bagnai, che ha dichiarato che “sarebbe da irresponsabili trascurare le segnalazioni ricevute dalle Autorità indipendenti e dalle Associazioni di Categoria”.

Fonte: comunicazione ANC

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