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Fattura elettronica, avvio senza sanzioni

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Abolizione dell’Irap per piccoli professionisti e imprenditori, statuto del contribuente elevato a rango costituzionale e Fattura elettronica graduale senza sanzioni per gli errori materiali.

Sono queste alcune delle priorità di un nuovo rapporto fisco contribuente che per Carla Ruocco, capogruppo del Movimento 5 stelle alla camera, troveranno spazio nella legge di riordino del sistema tributario. Uno dei primi atti del nuovo esecutivo.

Intervistata, alla domanda sull’abolizione dello spesometro con l’introduzione della fatturazione obbligatoria, il capogruppo ha risposto che l’intenzione è di abolirlo prima di gennaio 2019 ed accelerare il processo che porterà alla fatturazione elettronica.

Spiega che: “la fatturazione elettronica oggi non si presta a semplificare la vita quotidiana del professionista o dell’impresa. È complessa e richiede molto tempo. Da un meccanismo automatico, che avrebbe dovuto accelerare l’adempimento, si è trasformato in un ulteriore onere, ancora più pesante della stessa fatturazione cartacea. Abbiamo già contattato Sogei (partner elettronico dell’Agenzia delle entrate) per risolvere i problemi tecnici più fastidiosi e rendere la fatturazione elettronica uno strumento facilmente fruibile per tutte le categorie e le fasce d’età interessate, anche quelle meno avvezze alla tecnologia informatica.

Inoltre dice: “Vogliamo che la fatturazione elettronica sia uno strumento snello, che richieda pochi passaggi e chiari. Siamo al lavoro per migliorare lo strumento riducendone i tempi di introduzione con l’eliminazione degli adempimenti che la fatturazione elettronica va a sostituire.

Alla domanda se gli studi di settore idem, andranno in pensione con gli Isa, risponde: “Il discorso riguarda i contribuenti, che richiedono una pianificazione generale per ridurre gli adempimenti. Con la tecnologia anche gli studi di settore sono stati parzialmente corretti attraverso gli Isa, nella direzione di un rapporto maggiormente collaborativo tra il fisco e il contribuente. Ma il quadro può essere molto migliorato sfruttando appieno le potenzialità tecnologiche, che a nostro avviso sono in buona parte ancora inespresse”.

Poi aggiunge altri dettagli sull’idea di legge di riordino del sistema fiscale: “La legge delega fiscale (24/2014) è stata parzialmente applicata, noi vorremmo portare a termine il discorso su alcuni principi fissati dalla stessa legge delega e dallo statuto del contribuente. In generale, vogliamo che il fisco si concentri sulla grande evasione fiscale e non sulle minutaglie; le norme fiscali retroattive devono essere impedite; occorre prevedere una maggiore collaborazione tra fisco e contribuente, una valutazione caso per caso: non si può mettere sullo stesso piano il contribuente in difficoltà e quello che vuole evadere. Sarebbe interessante elevare questi principi fondamentali al rango costituzionale.

Dal punto di vista dell’alleggerimento del carico fiscale per i professionisti e i piccoli imprenditori dice che: “L’abolizione tendenziale dell’Irap per i piccoli imprenditori e i professionisti è una priorità, in un quadro di riduzione generale del carico fiscale. Bisogna riconoscere il trattamento non impositivo per i piccoli professionisti e i piccoli imprenditori. Creare una mappa di esenzione certa.

Infine sulla domanda che riguarda la riorganizzazione dell’Agenzia delle entrate e cosa ci dobbiamo aspettare risponde: “Orienteremo l’Agenzia verso il controllo dei grandi evasori e verso le frodi. Per l’Agenzia delle entrate bisogna fare in modo che siano banditi concorsi chiari, una selezione che rispetti almeno i parametri costituzionali.

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