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Bonus alle imprese per le assunzioni (Regione Lazio)

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La Regione Lazio ha approvato il bando “Bonus Assunzionale per le imprese” finalizzato all’inserimento lavorativo di persone disoccupate/inoccupate che versano in condizione di svantaggio sociale e marginalità attraverso una iniziativa per l’occupazione.

Risorse finanziarie

Le risorse finanziarie sono pari ad euro 8.000.000,00 di cui € 4.000.000,00 a valere sul Capitolo A41143, € 2.800.000,00 a valere sul Capitolo A41144 e € 1.200.000,00 a valere sul Capitolo A41145 esercizio finanziario 2017.

Aziende beneficiarie

Le aziende beneficiarie sono quelle che assumono, a decorrere dal 1 gennaio 2017, con:

a) contratto di lavoro a tempo indeterminato anche part time per un importo massimo di € 8.000;

b) contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato anche part time qualora il destinatario provenga da un percorso di politica attiva promosso dalla Regione Lazio a valere sui POR FSE 2014/2020 e/o FESR 2014/2020.

Criteri e modalità per il riconoscimento del bonus

Aumento numero dipendenti

Il Bonus è riconosciuto nel caso in cui l’assunzione rappresenti un aumento netto del numero di dipendenti dell’impresa interessata rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.

Durata dei contratti

I contratti a tempo indeterminato stipulati devono essere mantenuti per almeno 24 mesi dall’assunzione, pena la revoca del beneficio.

A chi non spetta

Il bonus non spetta in caso di pensionamento del lavoratore intervenuto prima dei 24 mesi dall’assunzione in caso di contratto a tempo indeterminato oppure prima della scadenza del termine nel caso di contratto a tempo determinato.

Sede operativa

I beneficiari devono avere, al momento dell’erogazione del contributo, almeno una sede operativa ubicata sul territorio della Regione Lazio.

Somministrazione lavoro

Il Bonus occupazionale può essere riconosciuto nel caso di stipula di un contratto di somministrazione di lavoro, a tempo indeterminato o determinato, fermo restando, in particolare, quanto disposto dalla circolare INPS n. 40/2017.

Attività economiche escluse

Il bonus spetta alle imprese di qualsiasi settore ad eccezione:

a) della pesca e dell’acquacoltura;

b) della produzione primaria dei prodotti agricoli;

c) della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (nei casi disciplinati dal de minimis stesso);

d) degli aiuti per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci su strada;

e) delle attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;

f) degli aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli di importazione.

Nel caso in cui l’impresa operi nei settori di cui alle lettere a),b) o c) sopra citati, ma operi anche in uno o più dei settori ammessi o svolga anche altre attività che rientrano nel campo di applicazione “de minimis”, all’impresa si applicheranno gli aiuti concessi in relazione a questi ultimi settori o attività, ferma restando la necessità di garantire la separazione delle attività o la distinzione dei costi delle diverse attività esercitate.

Entità del bonus

Il bonus è concesso a titolo de minimis.

Nella tabella di seguito riportata vengono indicati gli importi corrisposti sulla base della tipologia contrattuale:

Tipologia di contratto Importo massimo     del bonus
Contratto a tempo indeterminato full time (anche in regime di somministrazione), compreso anche il contratto di apprendistato € 8.000
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi full time (anche in regime di somministrazione) € 5.000
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi full time (anche in regime di somministrazione) € 2.500

In ogni caso il Bonus occupazionale è riconosciuto anche per contratti di lavoro a tempo parziale e l’importo del Bonus è proporzionato alle ore di lavoro previste dallo stesso contratto in relazione al contratto nazionale di riferimento.

Possono altresì richiedere l’integrazione del bonus anche in caso di trasformazione del contratto da tempo parziale a full time.

Casi di esclusione

Gli incentivi non spettano:

  • se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine, anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in diverse unità produttive;
  • con riferimento a quei lavoratori che sono stati licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione, ovvero risulta con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo;
  • con riferimento al contratto di somministrazione i benefici economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore e, in caso di incentivo soggetto al regime de minimis, il beneficio viene computato in capo all’utilizzatore;
  • nei casi in cui le norme incentivanti richiedano un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata, il calcolo si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei dodici mesi precedenti, avuto riguardo alla nozione di “impresa unica” di cui all’articolo 2, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, escludendo dal computo della base occupazionale media di riferimento sono esclusi i lavoratori che nel periodo di riferimento abbiano abbandonato il posto di lavoro a causa di dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa.

Cumulabilità

Non possono usufruire dei benefici previsti dal presente Avviso per lo stesso lavoratore:

  • le imprese che abbiano beneficiato o beneficeranno del Bonus Occupazionale previsto dal Programma Garanzia Giovani (Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 394 del 2 dicembre 2016, rettificato dal Decreto Direttoriale n. 454 del 19 dicembre 2016);
  • le imprese che abbiano beneficiato o beneficeranno del Bonus occupazionale di cui alla Determinazione dirigenziale 2 agosto 2016, n. G08857 non possono usufruire dei benefici previsti dal presente Avviso per lo stesso lavoratore.

Erogazione del bonus

La Regione erogherà il Bonus occupazionale in due tranche, e fino a concorrenza dei fondi disponibili.

La prima tranche, pari al 50% del contributo ammissibile concesso, verrà erogata previa verifica dei requisiti di ammissibilità (per l’impresa richiedente e per i disoccupati assunti) come dichiarati in sede di domanda.

Il saldo, di pari entità, verrà erogato alla scadenza dei 12 mesi dalla data di assunzione per i contratti di lavoro a tempo indeterminato, fermo restando successiva verifica del mantenimento dell’occupazione dopo 24 mesi dall’assunzione. Relativamente ai contratti a tempo determinato, il saldo avverrà alla scadenza dei 6 mesi o dei 12 mesi secondo il tipo di contratto di lavoro stipulato.

Modalità di presentazione della domanda

La presentazione delle domande di contributo è a “sportello”. Le stesse dovranno essere presentate a decorrere dal 15 maggio 2017 e fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Fonte: Determinazione 2 maggio 2017, n. G05654, Regione Lazio


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