Auto assegnate agli amministratori

Con questo lavoro vediamo il trattamento fiscale delleauto assegnate agli amministratori.

Redditi assimilati a lavoro dipendente

Nel caso in cui l’amministratore producaredditi assimilati a quelli di lavoro dipendente,lacircolare AdE 5/E/2001, ha fornito un’interpretazione notevolmente restrittiva, negando che si possano applicare le disposizioni di favore previste per i dipendenti.

Interpretazione ribadita dalla successivacircolare AdE 1/E/2007, che ha ulteriormente puntualizzato che l’assimilazione al reddito di lavoro dipendente del reddito dei collaboratori e degli amministratori, non opera in particolare con riferimentoalle disposizioni che regolano la deduzione dei costi dal reddito d’impresae di lavoro autonomo.

Uso promiscuo

L’impresa che concede in uso promiscuo un’autovettura all’amministratore, potràdedurre:

  • integralmente le spese relative all’autoveicolo, nellimite dell’importo che costituisce reddito per l’amministratore(ovvero ilfringe benefit), trovando applicazione l’articolo 95 del Tuir;
  • l’eventuale eccedenzadelle spese rispetto alfringe benefitpotrà essere dedotta secondo i limiti previsti dall’articolo 164, lett. b), del Tuirper gli autoveicoli non strumentali all’attività dell’impresa, cioè nellimite del 20%(80%, per gli agenti e rappresentanti) e dell’importo massimo fiscalmente riconosciuto dieuro 18.075,99(euro 25.822,85 per gli agenti e rappresentanti).

Compendio in natura per l’amministratore

Ai fini della quantificazione del compenso in natura da riconoscere all’amministratore, va fatto riferimento all’articolo 51, comma 4, lett. a), del Tuiril quale prevede che si determini in capo all’amministratore unfringe benefitdeterminato assumendouna misura percentuale (30%) dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, calcolato sulla base delcosto chilometrico stabilito dalle tabelle ACI, al netto di quanto eventualmente trattenuto.


Esempio

Si considerino ad esempio leseguenti spese relative ad un veicolo, iscritto ad un costo di euro 20.000 e concesso in uso promiscuo all’amministratore, il cuifringe benefitammonta a euro 1.700:

  • quota ammortamento: euro 5.000 (25% di 20.000,00);
  • carburante: euro 1.500;
  • assicurazione:euro 1.000.

Spese fiscalmente rilevanti

L’ammontare dellespese rilevanti fiscalmenteè il seguente:

  • euro 4.519,00 (25% di euro 18.075,99) +
  • euro 2.500,00
  • per un totale di euro 7.019,00.

La deduzione fiscale della società

Per l’autoveicolo,la società può dedurre un importo pari ad euro 2.763,80, su euro 7.500 di costi imputati a bilancio, dato da:

  • euro 1.700, come spese per compenso in natura dell’amministratore;
  • euro 1.063,80, come spese relative al veicolo eccedenti ilfringe benefit, ovvero 20% x (7.019-1.700).

Iva

Anche per quanto riguardagli aspetti relativi all’Ivanon sarà possibile applicare la disciplina di vantaggio prevista per i dipendenti, ovvero beneficiare della detrazione integrale dell’Iva nel caso in cui tali veicoli vengano assegnati a titolo oneroso, conbase imponibile calcolata sulla base del valore normale(nel caso in cui il corrispettivo addebitato fosse inferiore a tale valore)determinato in misura corrispondente alfringe benefitprevisto ai fini reddituali.

Detrazione iva nella misura del 40%

Pertanto,indipendentemente dalla modalità di messa a disposizione del veicolo(a titolo gratuito o a titolo oneroso), la detrazione dell’Iva può essere esercitata sempre nel limite previsto dell’articolo 19-bis.1, lett. c), del D.P.R. 633/1972, ovverosia nella misura del40%.

Parere della DRE Lombardia

In tal senso si è espressa anche l’Agenzia delle Entrate – DRE Lombardia chenell’interpello n. 904-472/14 prende posizione su tale argomento fornendo parere negativo rispetto alla soluzione prospettata dal contribuente.

Parere Agenzia delle Entrate

L’Agenzia ha precisato che “data la natura eccezionale di tali disposizioni” le norme previste specificatamenteper i veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti non possono essere applicate anche a quelle concesse in uso promiscuo agli amministratori.

Conclusione

L’assimilazione del reddito dell’amministratore a quello di lavoro dipendente concernele modalità di determinazione del reddito del collaboratore ai fini delle imposte dirette, ma non si configura quale assimilazione delle due tipologie di rapporto di lavoro a tutti gli effetti di legge: quindi per ciò che concernela detrazione dell’Iva a monte relativa al veicolo stradale concesso in  uso promiscuo all’amministratore l’Agenzia ritiene che debba operare il regime ordinario previsto dalla normativa.

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